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Centro Studi Biodanza Roma
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Statuto della Associazione Biodanza Roma

S T A T U T O
“A. S. D. CENTRO STUDI BIODANZAROMA”




TITOLO  I  -  DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Denominazione



È costituita una Associazione denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Studi BIODANZAROMA”.

L’associazione ha sede in Roma, via delle Celidonie 19.

Con deliberazione dell’assemblea dei soci potranno essere istituite sedi secondarie, succursali ed uffici in Italia e all’estero.

L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché degli Statuti e dei Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’Associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.



Art. 2 – Oggetto


L’Associazione non ha scopo di lucro. Ha lo scopo di organizzare, sviluppare e diffondere l’esercizio delle discipline sportive dilettantistiche nei settori della Biodanza™, Balli Popolari, Ginnastica e Danza, compresa l’attività didattica, orientate verso lo sviluppo biofisico, psicologico e spirituale degli individui al fine di favorire il miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sportiva, ricreativa e culturale, per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

L’Associazione potrà organizzare gare, corsi, concorsi, stage, manifestazioni ed altre iniziative specifiche miranti alla promozione, al coordinamento e alla pratica, anche a scopo formativo, dello sport in genere, ed in particolare della Biodanza, della ginnastica, della danza ed in generale di tutte le discipline sportive dilettantistiche previste dall’Ente di promozione sportiva cui è affiliata e dal CONI.

L’Associazione intende, altresì, provvedere all’assistenza continua dei propri associati, sia attraverso l’impiego di istruttori, tecnici e personale qualificato a disposizione per allenamenti e assistenza varia, sia attraverso la possibilità di far acquisire al socio abbigliamento ed altri beni e attrezzature per l’esercizio della disciplina sportiva praticata.

Al fine di reperire fondi per il raggiungimento dei propri fini, per i servizi prestati potranno essere richiesti corrispettivi commisurati alla quantità e qualità del servizio offerto, fermo restando  l’obbligo dei reinvestimento dell’eventuale disavanzo nelle attività istituzionali.

Allo scopo di raggiungere un ottimale livello organizzativo, necessario per il conseguimento degli scopi istituzionali previsti, l’Associazione potrà istituire, al proprio interno, sezioni sportive dotate di un proprio Regolamento. I responsabili delle suddette sezioni si impegnano, comunque, fin d’ora a rispettare e a far rispettare le norme previste dal presente Statuto.

L’Associazione si propone, infine, di svolgere, occasionalmente, attività di carattere marginale, connesse agli copi istituzionali, al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità, come, in via esemplificativa, e non esaustiva:

a)      svolgere manifestazioni, esposizioni, mostre, aperte al pubblico ed aventi per tema la Biodanza e lo sport in genere;

b)      predisporre dei centri di servizio per gli associati e i cittadini interessati allo studio e alla prativa delle attività dell’Associazione e all’acquisto di beni e servizi per l’esercizio delle discipline sportive svolte dall’associazione;

c)      istituire corsi di preparazione, a tutti i livelli, della disciplina prevista dall’Associazione, compresi corsi di aggiornamento e di preparazione per allenatori e tecnici così da favorire e finanziare la partecipazione dei propri iscritti ai corsi predetti organizzati da altri Enti, Strutture e Associazioni;

d)      promuovere lo scambio con altre Associazioni aventi finalità analoghe, in Italia e all’estero, organizzando viaggi di approfondimento e di conoscenza e partecipazione a stage;

e)      gestire centri di ritrovo per gli associati, anche di altre Associazioni con finalità analoghe, con possibile attività di somministrazione di alimenti e bevande;

f)       pubblicare riviste, audiocasette e altro materiale cartaceo e non al fine divulgativo e conoscitivo;

g)      aprire un sito Internet

l’Associazione potrà aderire, con deliberazione del consiglio direttivo, sempre che ciò sia conforme alle finalità statutarie, a confederazioni, enti ed organismi aventi scopi analoghi a quelli statutari, esistenti o da costituire.

Potrà inoltre compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie ritenute necessarie o utili per il raggiungimento dei fini statutari.


Art. 3 – Finalità


L’Associazione con gli scopi di cui all’Art. 2 è apartitica e nel rispetto del più ampio pluralismo costituzionalmente inteso è aperta all’accoglimento di qualunque cittadino ne faccia richiesta.

È ispirata e retta da criteri di democraticità e non ha fine di lucro: tutti i soci hanno uguali diritti, doveri e poteri, con il divieto assoluto di voto multiplo, gli organi sociali sono liberamente eletti dai soci, è in ogni caso vietata la distribuzione di utili, avanzi di gestione o riserve, anche in forma indiretta.

In caso di scioglimento il patrimonio sociale andrà devoluto a fini sportivi dilettantistici.


Art. 4 – Durata


L’Associazione avrà durata illimitata.


Art. 5 – Organi sociali


Gli organi della Associazione sono:

a)      l’Assemblea dei Soci

b)      il Consiglio Direttivo

c)      il Collegio dei Revisori se nominato



TITOLO II – I SOCI

Art. 6 – Soci


Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano richiesta scritta, che siano accettati dal Consiglio Direttivo, che versino la quota di iscrizione e che dichiarino nella domanda scritta di ammissione:

-          di voler partecipare alla vita associativa;

-          di accettare, senza riserve, lo Statuto dell’Associazione e le norme regolamentari interne circa l’utilizzo delle attrezzature e beni dell’Associazione

-          di rispettare lo statuto e le norme stabilite dall’Ente di promozione sportiva cui l’associazione appartiene;

-          di accettare e rispettare le norme e le direttive del CONI.

I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea.

Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo Art. 10. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.


Art. 7 – Ammissione di nuovi soci


Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente all’attestazione di accettare e attenersi allo Statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

È compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più consiglieri da esso espressamente delegati, e del Presidente, di esaminare ed esprimersi, entro un massimo di 30 giorni dalla richiesta di adesione, in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti previsti.

Qualora la domanda venga accolta, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale, ed il suo nominativo verrà annotato nel libro dei soci.

Nel caso in cui la domanda venga respinta, o ad essa non sia data risposta entro il dovuto termine, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente.

Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.


Art. 8 – Diritti dei Soci


I Soci hanno diritto a:

- frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse;

- a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

- a discutere ed approvare i rendiconti;

- ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti

Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 8 (otto) giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea.


Art. 9 – Doveri dei Soci


Il Socio è tenuto al pagamento annuale della quota sociale, al rispetto dello statuto e del regolamento interno, all’osservanza delle delibere degli Organi Sociali, nonché al mantenimento di irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell’Associazione e nella frequentazione della sede, al rispetto delle norme dell’Ente di promozione sportiva o della Federazione a cui l’Associazione appartiene, al rispetto delle norme direttive del CONI con particolare riguardo alle norme di tutela sanitaria.

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.


Art.10 – Perdita della qualifica


La qualifica di socio si perde per:

-          decesso,

-          mancato pagamento della quota sociale,

-          dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo,

-          espulsione o radiazione.


Art. 11 – Azioni disciplinari ed espulsione


Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante, a seconda della gravità dell’infrazione commessa, il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o la radiazione, per i seguenti motivi:

-          inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli Organi Sociali;

-          denigrazione dell’Associazione, dei suoi Organi Sociali, dei suoi Soci;

-          aver attentato in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;

-          aver commesso o provocato gravi disordini durante le assemblee;

-          essersi appropriato indebitamente dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione;

-          l’aver arrecato in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente entro 30 (trenta) giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.



TITOLO III – ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 12 – Convocazione


Partecipano all’Assemblea generale dei soci tutti i soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per lo svolgimento della stessa. Le riunioni dell’Assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per l’adunanza.

L’Assemblea generale dei soci può essere convocata in via ordinaria una volta l’anno.

L’Assemblea generale dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il collegio dei sindaci revisori (se nominato), o almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto. L’Assemblea dovrà avere luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.


Art. 13 – Costituzione


L’Assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto al voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi.

In seconda convocazione, invece l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo eccezioni di cui all’Art. 14. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.


Art. 14 – Deliberazioni


Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto ed il voto favorevole di almeno tre quindi dei partecipanti.

Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’Art. 33 e seguenti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente assistito da un segretario nominato dall’Assemblea medesima. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto.

Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei soci per le consultazioni.


Art. 15 – Compiti


L’Assemblea generale dei Soci:

-          approva le linee generali dei programmi di attività;

-          approva il rendiconto annuale;

-          delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;

-          elegge gli organi direttivi, attraverso il sistema della preferenza, scegliendo i nominativi tra i soci fino a un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggior anzianità di iscrizione all’Associazione;

-          delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.


TITOLO IV – AMMINISTRAZIONE E CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 16 – Amministrazione


L’amministrazione della Associazione rientra nei compiti del Consiglio Direttivo. La prima nomina viene effettuata nell’atto costitutivo; l’organo amministrativo dura in carica fino a revoca o per il minor periodo stabilito all’atto della nomina.

È fatto divieto ai consiglieri di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive nell’ambito della stessa disciplina. La carica di consigliere è gratuita.


Art. 17 – Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di soci variabile da tre a cinque.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

-          il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il Consiglio

-          il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione; redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; coadiuva il Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento ne assume le mansioni.

Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività della Associazione.


Art. 18 – Riunioni


Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri, le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.

Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del segretario, che lo firma insieme al presidente.


Art. 19 – Compiti dell’organo amministrativo


Compiti dell’organo amministrativo sono:

-          eseguire le delibere dell’assemblea;

-          formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;

-          predisporre il rendiconto annuale;

-          predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;

-          deliberare circa l’ammissione dei soci (può delegare allo scopo uno o più consiglieri);

-          deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

-          stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;

-          curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;

-          decidere le modalità di partecipazione dell’associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto.


Art. 20 – Firma e rappresentanza


La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al Presidente.


Art. 21 – Doveri


I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere, che ingiustificatamente non sia presente a tre riunioni consecutive decade. Decade comunque il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei consiglieri.

Il Consiglio Direttivo decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.


Art. 22 – Sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo


Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più componenti il Consiglio Direttivo, gli altri possono provvedere alla sostituzione, purché la maggioranza sia sempre costituita da consiglieri nominati dall’assemblea; i soci così nominati scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina. Se viene meno la maggioranza dei consiglieri nominati dall’assemblea, quelli rimasti in carica devono senza indugio convocare l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.


Art. 23 – Tenuta dei libri sociali


Il segretario curerà la compilazione e l’aggiornamento dei seguenti libri che saranno obbligatoriamente tenuti dall’Associazione:

  Libro dei Soci
  Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea dei soci
  Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo



TITOLO V – CONTROLLO

Art. 24 – Controllo dei soci


I soci hanno diritto di ispezionare i libri sociali previsti dall’Art. 23

Possono in qualunque momento richiedere notizie sull’andamento dell’attività sociale.


Art. 25 – Collegio dei revisori


L’assemblea può provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori; se nominato è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché di verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. Relaziona annualmente all’assemblea che approva il rendiconto.

Si riunisce ordinariamente almeno tre volte l’anno (ogni quattro mesi), e straordinariamente ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata uno dei soci membri del Consiglio Direttivo. I Sindaci Revisori ed i membri del Consiglio dei Garanti hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo.


Art. 26 – Incompatibilità


Le cariche di Consigliere e Sindaco Revisore sono incompatibili tra loro.


TITOLO VI – PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

Art. 27 – Entrate patrimoniali


Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a)      tasse di iscrizione

b)      quote annuali di associazione

c)      contributi volontari, lasciti, donazioni ed altri

d)      corrispettivi specifici per servizi forniti a soci e/o terzi


art. 28 – Patrimonio sociale


Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

-          beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione

-          fondo di riserva


Art. 29 – Rendiconto


L’esercizio sociale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2010.

Alla fine di ogni esercizio deve essere presentato un rendiconto economico, patrimoniale e finanziario all’assemblea dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico la consistenza patrimoniale, i consti e i proventi di competenza, la situazione finanziaria.


Art. 30 – Programmazione delle attività


La previsione e programmazione dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell’associazione predisposte dal consiglio direttivo.


Art. 31 – Riserve


Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserve è vincolato alla decisione dell’assemblea dei soci.

Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte al fondo di riserva, e il rimanente sarà tenuto a disposizione per le iniziative sociali consone agli scopi di cui all’Art. 2 e per nuovi impianti e attrezzature. E' in ogni caso vietata la distribuzione di utili, avanzi di gestione o riserve, anche in forma indiretta.


TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 32 – Riconoscimento ai fini sportivi e affiliazione


Le modalità di approvazione dello Statuto, di riconoscimento ai fini sportivi e di affiliazione ad una o più Federazioni sportive nazionali o all’ente di promozione sportiva sono quelle stabilite dagli appositi Regolamenti, emanati ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nel rispetto delle disposizioni dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo, secondo quanto stabilito dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289.


Art. 33 – Provvedimento in caso di irregolare funzionamento o di gravi irregolarità di gestione


I provvedimenti da adottare in caso di irregolare funzionamento o di gravi irregolarità di gestione o di gravi infrazioni all’ordinamento sportivo sono quelli stabiliti dagli appositi Regolamenti, emanati ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, nel rispetto delle disposizioni dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo secondo quanto stabilito dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289


Art. 34 – Scioglimento e liquidazione


Lo scioglimento dell’Associazione deve essere presa con delibera assembleare motivata; l’assemblea che decide lo scioglimento si costituisce validamente con la partecipazione di almeno i quattro/quinti dei soci aventi diritto al voto, e delibera con il voto favorevole di almeno la metà dei soci. Ove non sia possibile il raggiungimento del quorum costitutivo o della maggioranza su indicata nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato. L’assemblea che delibera lo scioglimento nomina uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci.


Art. 35 – Liquidatori


I liquidatori provvedono alla liquidazione del patrimonio sociale e al pagamento dei debiti. Conclusa la liquidazione predispongono il bilancio finale che deve essere approvato dall’assemblea.


Art. 36 – Destinazione del patrimonio sociale


L’assemblea che approva il bilancio finale di liquidazione, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo a Enti o Associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva dilettantistica, sentito l'organismo di controllo di cui all'Art. 3 comma 190 della Legge n. 662 del 1996.


Art. 37 – Norme di rinvio


Per quanto non previsto dal presente Statuto si osservano le disposizioni del codice civile.



Roma li.  11/ 03/ 2010
Revisione del 24/12/2013




 
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